Il Territorio: Provaglio e Provezze

Sull'antica strada predemontana che collegava Iseo con Provaglio (Pro vallis Isei) si erge la Madonna del Corno, una splendida chiesetta del '500, a picco sulla montagna. Dal sagrato una veduta aerea sul lago, le torbiere e sulle colline moreniche che formano la Franciacorta. Sotto il monastero di S.Pietro in lamosa, una "curtis" la cui storia inizia intorno all'anno 1000. In quel tempo e per secoli i frati cluniacensi, che avevano parecchi monasteri, contribuirono alla epocale rinascita del nostro territorio bonificando le zone acquitrinose. Per questa ragione, ogni loro monastero e le terre bonificate divenne una "Franca Curtis" cioè una proprietà esente da tasse. Questa l'origine del nome Franciacorta. Torniamo al nostro Monastero ed alla sua struttura architettonica, composta da chiesa, chiostro, sala dei Disciplini, cappella funeraria e villa residenziale. Nel complesso di S.Pietro in lamosa possiamo leggere 1000 anni di storia attraverso l'architettura e gli affreschi delle varie epoche che segnano il tempo dell'arte e della fede. Lasciato il monastero troviamo subito "il Santellone", un tempietto al bivio di tre strade, che accoglie nel mezzo un'immagine religiosa. Attraversando l'antico borgo di Zurane, dove si trova la chiesetta di S.Bernardo, arriviamo alla frazione di Sergnana (serenius) sulla strada romano-medievale. All'entrata la piccola chiesa di S.Rocco, e al centro una torre medievale conglobata in una villa, la restaurata "Palazzina", con un viale di gelsi a ricordarci l'importanza della bachicoltura nel tempo e le "cascine a corte" fanno di questo borgo un compendio della storia urbanistica della Franciacorta dal 1300 ad oggi. Proseguendo verso il centro, tra case coloniche, cascine gentilizie, palazzi di varie epoche (Soncini, Scovolo Inverardi, Villa Castelli, Palazzo Franchi) troviamo un altro borgo medievale: la Badia, anch'esso integro nella sua struttura urbanistica medievale. Saliamo poi verso la "Ria" da ripa, luogo in salita. Quattro residenze a formare un borgo testimoniano un vissuto storico-urbanistico difficilmente riscontrabile in Franciacorta. La Torre del Palàs (1300) nei secoli inglobata diventando casa, cascina con stalle e persino una piccola filanda. La settecentesca villa Gussali-Beretta, residenze di epoca veneta, (l'Amigu) cascine (Pulaen, Carlecc) ci riportano ad un mondo antico, qui ancora presente. Da visitare inoltre la frazione di Persaga, con la chiesetta rurale di S.Maria ed una villa del '500 (villa Pisa). Infine un luogo unico: la Tenuta el Badì. Dalla torre detta "la Colombera" (1400) al palazzo cinquecentesco con l'antica stalla di un'armonia architettonica composta da colonne in pietra e volte in cotto, nella quiete del paesaggio privo di segni industriali, tra campi e vigneti, ritroviamo il senso di una storia universale e la memoria collettiva di un continente.